La Compagnia Teatrale"La Maschera" di Spoleto, affiliata alla Unione Italiana Libero Teatro
è composta da circa 25 elementi, tutti dilettanti: pensionati, operai, impiegati, studenti. La sua istituzione risale circa agli anni '50 e durante questo lungo periodo ha rappresentato le più svariate commedie operette, sia in lingua italiana che in dialetto spoletino. Il gruppo si trasformò in compagnia teatrale in occasione della "II Rassegna Nazionale del Teatro in Vernacolo" organizzata dalla Federazione Italiana Teatro Amatoriale a Spoleto nel 1976. Numerosissimi gli spettacoli effettuati quasi con cadenza mensile dal '76 ad oggi in Umbria, Marche, Abruzzo, Lazio, Veneto, Calabria, Trentino - Alto Adige, Campania, Friuli Venezia Giulia, Svizzera, Francia, Germania e Lussemburgo. Nel 1997 è stata premiata al "Festival Nazionale FITA" di Viareggio, nel 2005 alla "Rassegna Nazionale Stella d´Oro" di Allerona, nel 2006 ha partecipato al "Festival Nazionale del teatro da Piazza" di Soveria Mannelli (Cz), nel 2007 ha partecipato al "Festival Nazionale del teatro amatoriale" presso il Teatro Cristallo di Bolzano ed ha vinto il 1° premio alla "Rassegna Nazionale del Teatro Dialettale" di Spoleto, nel 2008 ha partecipato alla VII edizione del Festival Nazionale del Teatro Comico "Torre D'Oro" di Vico Equense, nel 2009 al "Piccolo Festival dei 5 Mondi" di Ragogna. La sua caratteristica principale è quella di unire a tradizioni salde e ben radicate nella città, una visione aperta e solidale del proprio ruolo nel territorio, offrendo spazio e sostegno a chi voglia seriamente avvicinarsi al meraviglioso mondo del teatro.
I lavori maggiormente rappresentati da questo gruppo sono le commedie di Gianfrancesco Marignoli ed in particolare: "La Casa", "Cameretta a tre letti", "Felicino", "Don Gesuardo", "Tocca Ringrazià Zio" (spettacolo più volte premiato a numerosi festival nazionali), "Invecchianno Impazzenno", "Piccole Storie Nostre", "Un Terno a Montarone", "Medeo", "Arduino lu Barbiere", "Nozze co li Funghi", "Ginetto lu Pompiere", "Franco lu Macellaro", "Gatta Mociona", "Lo Peggjo non Finisce Mai", "Lu Lozzu", Lu soldato spaccone" da Miles Gloriosus di Plauto, O Nobbili o Zitelle, Sor Torquato Scojonatu da Sior Todero Brontolon di Goldoni; sono state più volte rappresentate anche "L'Avaro" di Moliere, "Casina" di Plauto "Berretto a Sonagli" di Pirandello, "Lohengrin" , "Da giovedì a giovedì" di De Benedetti, "I casi sono due" di Curcio,"Pesce per quattro" di W. Kohlhaase
